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Fotografia

Cuba 2.0

L’avana, quale fututo?

Molti cambiamenti sono previsti nei prossimi anni in quest’isola dove il tempo sembra essersi fermato agli anni ’50. La riapertura dell’Ambasciata americana a L’Avana dopo oltre cinquant’anni e le nuove relazioni diplomatiche tra Raul Castro e l’ammistrazione Obama fanno presupporre una svolta profonda nelle tradizioni di Cuba. Qualche segnale inizia già a farsi vedere, il wi-fi è presente in alcune strade della capitale e centinaia di cubani si collegano a internet per parlare tra loro o con parenti e amici all’estero. Altre concessioni sulla rigida politica castriana sono previste a breve, la proprietà privata non è più un tabù e coloro che avevano perso la cittadinanza perché espatriati, possono rientrare nel loro paese e tornare ad essere cittadini cubani. Sarà un bene, sarà un male? Chissà. Certo è che qualcosa di nuovo nascerà e Cuba non sarà più la stessa.

 

Biografia di Edoardo Agresti

Nato a Firenze, eredita dal padre la passione al viaggio e alla fotografia al punto da farne una professione. L’essere viaggiatore fin dall’età di 9 anni (ha al suo attivo oltre 130 spedizioni in altrettanti paesi) gli ha permesso di maturare una sensibilità particolare affinando la mente e il cuore in modo da riuscire a cogliere la realtà nella sua bellezza, profondità ed interiorità.

La sua fotografia è reportage, sia questo un viaggio, un matrimonio o un backstage di un evento. L’incontro con importanti fotografi internazionali, gli ha dato modo di confrontarsi e crescere nel modo di fotografare e nel relazionarsi con i soggetti. I consigli e gli insegnamenti di Steve McCurry sullo studio della luce sono stati veramente molto preziosi e hanno dato un’impronta indelebile nel suo modo di scattare. Da alcuni anni la sua fotografia sta subendo un nuovo cambiamento sotto l’influenza di nuovi fotografi quali Paolo Pellegrin, per il suo modo di raccontare storie, e Michael Ackerman per la sua percezione della realtà.

 

 

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