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Fotografia

Infuso

di Orietta Bay

E’ un inno all’amore questo intenso lavoro di Lucia Pulvirenti, è la storia di un rapporto forte ed esclusivo tra una giovane e moderna mamma, Carmela e sua figlia Giusy.
Nel raccontarci la loro quotidianità autrice attraverso immagini accuratamente ricercate nei punti di vista e nella scelta delle inquadrature, con attenzione e tocco lieve, fa sì emergere alcune delle difficoltà con gesti che si rilevano a volte faticosi ma maggiormente ci propone, attraverso il filtro del suo sguardo partecipe, la dolcezza della serenità raggiunta e la tenerezza reciproca.
Lei, l’autrice, pur coinvolta, rimane in disparte, si annulla, è solo un occhio puntato con discrezione, per far emergere le protagoniste e il loro mondo.
Con capacità ci accompagna attraverso le stanze soffermandosi su ciò che ritiene ci aiuti meglio a comprendere e conoscere. E ci appaiono oggetti e particolari che sottolineano e ci fanno indovinare le loro preferenze, il loro stile, ciò che le soddisfa.
Tutto il racconto è un’attenta ricerca di segni che ci riportano e sottolineano il tema dominante, in un dialogo, spesso silenzioso, fatto di continue complicità. In ogni scatto troviamo sempre un riferimento preciso, una scelta puntuale che ci presenta un’azione, un particolare che significa la loro giornata. Nello scorrere sentiamo quel collaudato e abitudinario muoversi tra le cose e nei gesti ripetuti di ogni giorno la consapevolezza della gioia di esserci e la voglia di godere di tutte quelle belle, piccole cose, gradite e desiderate, che fanno la vita unica e dove emerge il sentirsi bene e l’essere appagati.
“Infuso” così titola quest’opera, ed è proprio questa in-fusione di due persone che si dipana in tutta la storia.
Gli “infusi” sono medicamenti che dedichiamo a noi e a chi ci sta accanto perché portano sollievo, cura e attenzione amorevole, che mostrano e sono prova dei nostri sentimenti, che svelano quel che sentiamo.
Ed è stato certamente il sottolineare questa attenzione reciproca, questo donarsi, il filo conduttore che ha guidato la scelta poetica e stilistica operata dall’autrice, che ha saputo proporci un’opera insieme descrittiva e coinvolgente, di grande umanità.
Un lavoro realizzato in bianco e nero, come a sottolineare la profondità e forza del dire, ma che ci lascia nel cuore gioia e profumo, come quello di un mazzo di fiori colorato che ci è stato donato.

IN RILIEVO